Come posso sapere se l’acqua osmosi è buona ?

Quando compriamo o produciamo acqua di osmosi con un impianto casalingo dobbiamo monitorare i seguenti parametri:
Kh , Gh oppure la conducibilità.

Nel primo caso si misurano i parametri delle durezze con test a reagente e devono avere dei valori pari a zero, mentre nel secondo caso possiamo misurare la conducibilità con un conduttivimetro che deve essere quanto più prossima a zero µs/cm fino ad un massimo di 50µs/cm.

Il Ph non è un buon indicatore di qualità dell’acqua di osmosi perché non è un parametro stabile in quanto è influenzato da diversi parametri e soprattutto dal Kh che sotto il valore di 2 viene meno l’effetto tampone quindi si avranno oscillazioni sul valore del Ph .

Il conduttivimetro dà indicazioni su durezza o Ph ?

Assolutamente no , il conduttivimetro misura la quantità di ioni presenti in acqua, misurando la capacità di condurre elettricità senza però indicarne il tipo.Il conduttivimetro è molto utile per testare l’acqua osmosi che deve essere prossima allo zero o massimo 50µs oppure per valutare l’andamento dell’assimilazione dei fertilizzanti da parte delle piante .

E’ possibile misurare ,tramite il conduttivimetro, la quantità di solidi totali disciolti in ppm ( TDS ) oppure la conducibilità elettrica ( µs/cm ) .

Che test servono per monitorare la vasca ?

Per monitorare la vasca nel modo adeguato, vengono utilizzati i test a reagente in quanto i test a cartine detti anche  striscette , dopo poco tempo risentono dell’interazione con aria e umidità , diventando non attendibili.

I test fondamentali sono:

  • Ph che può essere sostituito con un misuratore elettronico
  • Kh
  • Gh
  • NO2 (nitriti)
  • NO3 (Nitrati)
  • Fe (Ferro) in caso di fertilizzazione
  • PO4 (fosfati)

Gh più alto del Kh

Il GH rappresenta la concentrazione di ioni calcio e magnesio
Il KH rappresenta la concentrazione di carbonati/bicarbonati.
Generalmente il GH è maggiore rispetto al KH ma possono esserci eccezioni come quella di acque ricche di sodio per cui c’è un grosso apporto di bicarbonati di sodio oltre a quelli di altri cationi (principalmente sono calcio e magnesio) per cui abbiamo alla fine una durezza carbonatica che supera quella totale.